Chiesa di Laterina Santi Ippolito e Cassiano

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Questa settimana Insieme a noi



L'impegno dei ragazzi/e della Parrocchia






L'annunzio del giorno di Pasqua

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l'anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua, 5 aprile. In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: le Ceneri, inizio della Quaresima, il 18 febbraio; l'Ascensione del Signore, il 17 maggio; la Pentecoste, il 24 maggio; la prima domenica di Avvento, il 29 novembre. Anche nelle feste della Santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.   AMEN

Il Vangelo del Giorno
II Domenica del Tempo Ordinario
25 gennaio 2015
Conversione di San Paolo

Oggi ci viene presentato il racconto della chiamata dei primi discepoli. Anche a noi Gesù dice: "Venite dietro a me!"
Bisogna affrettarsi a prendere la strada della conversione: "Il tempo ormai è compiuto" , ha detto il Maestro Divino.
"Passa la figura di questo mondo", gli fa eco Paolo. Oggi si celebra la 62° giornata dei malati di lebbra.

Dal Vangelo secondo Marco (1,14 - 20)

Gloria a te, o Signore

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio, e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo". Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettava le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: "Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini". E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro di lui.

Parola del Signore






 

Conosciamo gli animali nella Bibbia
Gli esseri viventi più vicini all'uomo

Non dobbiamo sorprenderci della notevole e variegata attestazione
biblica degli "animali", che va dai racconti della Genesi della creazione
agli enigmatici simboli dell'Apocalisse. L'odierna sensibilità animalista
e ecologista spinge ad approfondire la natura e il ruolo che gli animali
rivestono anche nei racconti della sacra Scrittura. Le ragioni di tale
approfondimento sono diverse:
a) il maggior rispetto della natura e dignità degli essere animali
nell'ambito della "creazione" e del progetto divino.
b) la relazione uomo-animale costituisce un indicatore del processo
di maturazione spirituale e morale della civiltà umana e della
sua convivenza specifica.
c) il ruolo simbolico - narrativo occupato dagli animali nella Sacra
Scrittura è un aspetto della meditazione storico-letteraria con
cui Dio ha voluto rivelarsi all'uomo.
d) lo studio dei testi riguardanti gli animali aiuta a conoscere la
Bibbia, le sue tradizioni e il complesso sottofondo culturale e
socio-religioso delle relazioni con il mondo antico circostante.
In questo "viaggio" alla scoperta  degli animali biblici, entriamo idealmente
nella bontà dell'ordine cosmico che vede l'essere umano "alleato" degli
animali, a cui dà il nome e che dovrà proteggere e custodire. La narrazione
biblica si apre con la "benedizione divina" che è segno di protezione e di
rispetto per la vita (Gen 2,22.28 -31), in vista del suo progetto di amore.

Giuseppe De Virgilio,
biblista


 
 
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