Chiesa di Laterina Santi Ippolito e Cassiano

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PREGHIERA PER I CRISTIANI PERSEGUITATI:
Signore Gesù,
in questo momento vogliamo pregarti per tutti i nostri fratelli cristiani perseguitati, rapiti, imprigionati, torturati e costretti a lasciare il proprio paese a causa della fede.
Ti presentiamo, o Signore, il loro dolore innocente; le persecuzioni cui sono sottoposti. sono spesso la conseguenza di disposizioni legislative discriminatorie.
Con profondo rammarico ci accorgiamo come assai frequentemente, gli atti discriminatori contro i cristiani sono considerati meno gravi e vengono ritenuti meno degni di attenzione da parte dei governi e dell’opinione pubblica.
Aveva proprio ragione Papa Giovanni Paolo II quando affermò: “Il martirio ha di nuovo oggi la sua epifania tramite testimoni eloquenti, conosciuti, ma anche tramite ‘militi ignoti della grande causa di Dio’.
Aiutaci, o Signore, a saper mantenere sempre desta l’attenzione delle nostre comunità parrocchiali verso tutti i nostri fratelli e sorelle nella fede, colpevoli solo di essere fedeli al Vangelo e di vivere la loro appartenenza alla Chiesa con uno stile di edificante coraggio.
Con le parole della Liturgia ti chiediamo: “concedi a coloro che soffrono persecuzione a causa del tuo nome, lo spirito di pazienza e di amore, perché siano testimoni autentici e fedeli delle tue promesse”. Amen


 
 

XXXIII Domenica
del tempo Ordinario
16 Novembre 2014
santa Geltrude


Il Vangelo, in particolare la parabola odierna
dei talenti, ci fa comprendere che il Signore
ci vuole responsabili dei "beni della creazione
e della grazia affidati dal Padre alle mani dell'uomo"
E questo dimostra quanto abbia stima in noi.


Dal Vangelo  secondo Matteo (25,14 - 30)

Gloria a te, o Signore

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa
parabola: "Avverrà come a un uomo che, partendo
per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro
i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due
a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno, poi
partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti
andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così
anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò
altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo
talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose
il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone
di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si
presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne
portò altri cinque, dicendo: "Signore, mi hai consegnato
cinque talenti; ecco ne ho guadagnati altri cinque".
Bene, servo buono e fedele - gli disse il padrone -,
sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto;
prendi parte alla gioia del tuo padrone". Si presentò
poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: "
Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho
guadagnati altri due". Bene, servo buono e fedele
- gli disse il padrone -, sei stato fedele nel poco, ti
darò il potere su molto; prendi parte alla gioia del
tuo padrone". Si presentò infine anche colui che
aveva ricevuto un solo talento e disse: "Signore,
so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai
seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto
paura e sono andato a nascondere il tuo talento
sotto terra; ecco ciò che è tuo". Il padrone gli
rispose: "Servo malvagio e pigro, tu sapevi che
mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non
ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro
ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio
interesse. Toglieteli dunque il talento, e datelo a
chi ha dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà
dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha,
verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile
gettatelo fuori nelle tenebre; la sarà pianto e
stridore di denti.



Parola del Signore              
                                                                                                                                                                                                                         
                    

 
 

PREGA CON IL VANGELO

O Signore, ci hai donato i talenti ed il tempo
utile per farli fruttificare. Ci hai concesso anche
la libertà di assumerci responsabilmente l'impegno
a guadargnarne altri. Non permettere che, presi
dalla paura e privi di volontà, ci comportiamo come
il servo malvagio e pigro il quale nascose il suo talento.
Donaci di essre fedeli nel poco per poter partecipare
alla tua gioia.

Lucia Gianlorenzo

" Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.... Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è la colla
di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea
di partenza. Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando siamo vivi, sentiamoci vivi. Se ti manca ciò che facevi,
torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite.... Insisti anche se tutti si
aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che
c'è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino Rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai. "

Madre Teresa di Calcutta

 
 

VICARIATO DI LATERINA E PERGINE

LA 3° DOMENICA DI OGNI MESE

ORE 15,30

PREGHIERA MARIANA

NEL SANTUARIO DI

SANTA MARIA IN VALLE

Alla prodigiosa immagine della Vergine SS.

che si venera nella chiesa di S. Maria in Valle

Preghiera

Vergine SS. che da lunghi secoli effondi le tue
grazie da questo Tuo Santuario divenuto il trono
della tua materna misericordia, riguarda a noi tanto
bisognosi del tuo aiuto. Hai salvato le tante volte
e in modo prodigioso i nostri raccolti. Continua ad
esserci propizia, a benedire le nostre campagne.
Ma riguarda sopratutto alle anime nostre. Conserva
al popolo tuo la fede degli avi, oggi tanto insidiata.
Riconduci i traviati al Tuo Altare, e con la Tua Bontà
trionfa, o Madre, sul cuore di tutti perché ti benedicano,
oggi sulla terra, domani nella beata eternità.

V.o approviamo ed accordiamo cento giorni di indulgenza
a chi di cuore reciterà  la sopra esposta preghiera.

Arezzo 1 ottobre 1949
Il Vescovo
+ E. Mignone


 
 
 
 
 
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